Ink Wor(l)d | Ciao Mamma, vado in Giappone

Salve a tutti amici, come state? Per scacciare i sentimenti e pensieri negativi ci vuole proprio fumetto che sprizza simpatia, ed è quello che oggi analizzeremo. Pronti per far visita a uno dei paesi più belli a mondo? Bene, si parte!

Titolo: Ciao Mamma, vado in Giappone
Autori: Luca Raffaelli e Enrico Pierpaoli
Editore: Tunué
Data di Pubblicazione: 5 novembre 2020

Trama: Chiudete gli occhi e immaginate una enorme belva con i denti acuminati al mentolo formato famiglia. Ecco: questo è Frangipane, il cattivo della scuola, che costringe Enrichetto Cosimo a dire che lui sa chi è Shimitsu Furukawa, creatore di Robostrak, robot dalla cataratta reattiva multipla, e che a casa ha tutti i 32 manga au-tografati dall’autore. «Ah sì? E allora lunedì qui li voglio tutti», reagisce il Frangipane. Ed è così che Enrichetto, di sabato pomeriggio, parte per una missione impossibile: andare a Tokyo con Beatrice e Polletti per cercare gli albi di Robostrak, e poi trovare il suo autore perché ci metta la firma sopra!

Una partenza inaspettata

Come avete letto nella trama, per salvarsi dalla grinfie del bullo Frangipane, Enrichetto è pronto a tutto. Cantare la sigla di un anime che non ha mai visto non basta e fingere addirittura di possedere in edizione originale e autografata i 32 volumi del manga Robostrak è l’unica soluzione che lo salverà. Ma mentire non risolve i problemi, anzi ne crea di altri, perché ora Enrichetto è costretto a mostrare questa sua collezione che dovrà assolutamente procurarsi per liberarsi del bullo.

Ovviamente l’unica soluzione è partire per il Giappone in cerca dell’autore. All’apparenza sembra un compito impossibile per un ragazzino, ma non sarà solo. Durante il viaggio sarà accompagnato dai suoi due amici, Polletti e Beatrice, ma non saranno gli unici a dare una mano al nostro protagonista. Amici di amici, conoscenze improvvise e inaspettate aiuteranno Enrichetto durante questa impresa irrealizzabile, ma non del tutto.

I personaggi

Ci troviamo in presenza di un trio ben definito: Enrichetto è il simpatico leader che si caccia nei guai, Beatrice è la spalla su cui si può sempre contare ed è il cervello del gruppo, ed infine abbiamo Polletti, il tontolone con teorie assurde sui peli del naso. Un bel gruppetto che vi terrà compagnia in queste pagine con siparietti comici, situazioni imbarazzanti e tanta simpatia.

Tema

Il filo conduttore della storia è la ricerca di questi volumi, che possiamo chiamare anche manga. Ne avete mai letto uno? Se la risposta è no in questa parte della recensione approfondiremo la storia del fenomeno dei manga. Nella terra nipponica con il termine “manga” si intende il fumetto di qualsiasi genere; si passa dall’avventura all’horror, fino ad arrivare alle storie d’amore o quelle di combattimento. Nessun tema viene escluso. In Giappone il settore dei manga è fiorente, tanto da rappresentare uno dei temi editoriali più in crescita del paese, non solo cartaceo, ma anche il digitale, rappresentando un settore in sviluppo in tutti i giorni dell’anno.

Tra i generi di manga che più vengono apprezzati e letti troviamo il “Battle Shonen“. Con questo termine si fa riferimento ai manga d’azione e di combattimento indirizzati principalmente ai ragazzi (ma stanno spopolando anche tra il pubblico femminile). Penso che tutti avrete sentito/visto almeno una volta da piccoli Dragon Ball, Naruto o One Piece. Ebbene, questi tre pezzi della nostra infanzia sono il tipico esempio di battle shonen corredati da elementi comuni: battaglie epiche, poteri unici, ambientazioni sbalorditive, scene strappalacrime e cattivi da far gelare il sangue a chiunque.

Io sono davvero una grande lettrice di questo genere e vi voglio consigliare qualche titolo se siete curiosi di scoprire questo mondo.

Il primo titolo è My Hero Academia (trovate la recensione sul blog) di Kōhei Horikoshi. Ve lo consiglio soprattutto se siete agli inizi e volete qualcosa di leggero capace di sorprendervi. Se amate la Marvel o gli eroi in generale non potete farvi sfuggire la storia di come Izuku Midoriya da ragazzo senza poteri sia diventato l’eroe numero uno.

Prossimo titolo che assolutamente non dovete farvi sfuggire è il manga dei record Demon Slayer. La trama potrà trarvi in inganno, perché all’apparenza sembra la solita storia già rivista in altre serie ma non è così. Provate a leggere i primi volumi per scoprire il mondo demoniaco creato dalla mangaka Koyoharu Gotōge e non ve ne pentirete. Seguirete Tanjiro nella sua impresa di riportare sua sorella Nezuko umana, insieme a Inosuke e Zenitsu, ma gli ostacoli non saranno pochi e i demoni non sono nemici facili da uccidere.

Infine l’ultimo titolo che vi consiglio è Fairy Tail del mangaka Hiro Mashima, un battle shonen allegro e di cui l’elemento cardine è l’amicizia e il lavoro di squadra. Leggere delle imprese di Natsu e della sua gilda vi coinvolgerà a tal punto che vi sembrerà di far parte dell’avventura. Con questa storia le risate e il divertimento sono assicurati, ma non pensate che sia tutto bello e tranquillo perché troverete anche qui combattimenti carichi di adrenalina. Di questo autore vi consiglio anche la sua recente opera Eden’s Zero, e se volete scoprirne di più trovate la recensione qui sul blog.

Per chi fosse già appassionato di manga (soprattutto di Batte Shonen) troverete all’interno del volume dei simpatici easter egg. Quanti ne avete riconosciuti? Io 4.

Conclusione

Ve lo consiglio oppure no? Ho divorato questo volume in solo due ore. Una lettura leggera e senza troppe pretese, ma questo non significa che sia banale o scialba, anzi questa storia trasmette allegria ed è davvero piacevole. Il volume stimolerà la vostra curiosità in quanto all’interno troverete raccontata qualche usanza nipponica, come questa.

Non solo la storia mi ha colpito, anche graficamente il volume è approvato a pieni voti. Tratto non pesante e dettagliato al punto giusto. Ahimè c’è una nota negativa: il finale. Su questo aspetto non posso chiudere un occhio, perché mi è sembrato un po’ troppo affrettato e avrei preferito qualche pagina in più per chiudere in bellezza.

Quindi per me questo volume è un sì pieno. Lo consiglio soprattutto a un pubblico più giovane in quanto può rivedersi nei personaggi e vivere l’avventura appieno. Lo consiglio anche per chi è appassionato di manga perchè ritroverà nel volume qualche chicca nascosta che lo sorprenderà.

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